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sulla salute promossi da COMIDA

Con l'apertura delle scuole è necessario riprendere bene il ritmo. Un'alimentazione equilibrata e cinque pasti distribuiti durante la giornata, un'ora di movimento al giorno e al massimo due ore di computer o tv, sono le regole da rispettare...


Settembre è tempo di ricominciare. Le parole d’ordine sono: alimentazione e movimento. Uno stile di vita salutare, infatti, si acquisisce sui banchi di scuola e un ragazzo deve iniziare fin da subito a mangiare correttamente, a muoversi almeno 60 minuti al giorno e a passare al massimo due ore davanti allo schermo di un computer o di una televisione.

“La formula, insomma, è facile da ricordare: 5 + 2 + 1. Diamo i numeri: cinque pasti distribuiti nell’arco della giornata, due ore al massimo davanti a un computer o alla tv e un’ora dedicata al moto. Attraverso un’alimentazione equilibrata associata a un’attività fisica regolare si può prevenire il sovrappeso e ridurre il rischio di sviluppare in età adulta disturbi cronico-degenerativi (malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione etc).


CIBO: GLI ERRORI DA NON FARE


Una dieta monotona, la distribuzione delle calorie privilegiando pranzo e cena, l’assenza della prima colazione e degli spuntini tra un pasto e l’altro, abituano il bambino a mangiare male. Evitare gli errori nutrizionali è facile ma bisogna conoscere le regole. E il menù? È necessario partire con una buona prima colazione abbondante (20% delle calorie totali), uno spuntino leggero (5% delle calorie totali), un pranzo equilibrato (35% delle calorie totali), una merenda nutriente (10% delle calorie totali) e una cena variata (30% delle calorie totali). Quantità e distribuzione dei pasti variano a seconda delle esigenze e vanno calibrate anche in base all’attività fisica praticata.

COSA MANGIARE


Nella dieta non deve mancare nulla e tutto deve essere ben distribuito: carne 2 volte a settimana, pesce almeno 4, legumi 2-3, uova 1-2, formaggio 2 mentre il prosciutto al massimo una. In questo modo non manca mai il ferro e si favorisce il rendimento scolastico e l’allenamento mentale. “Buone fonti di ferro sono rappresentate da fegato, uova, carni, soia, pesce e, tra le verdure, la cicoria; anche i legumi ne contengono in quantità apprezzabili”. Il pesce poi è importante per il cervello, primo perché contiene tanto fosforo e poi anche perché contiene acidi grassi polinsaturi omega-3.


QUALE SPORT SCEGLIERE


L’atletica, il ballo e la danza sono utili per strutturare le attività basilari di moto: ci si coordina nello spazio e con le altre persone, il tutto imparando a tenere il tempo musicale. Da non sottovalutare anche il fatto che si ingentiliscono i movimenti. Le arti marziali e gli sport di combattimento in generale sono attività spesso considerate pericolose dai genitori ma, se ben gestite favoriscono la coordinazione, la mobilità articolare, aiutano il giovane ad entrare in contatto con la propria aggressività e a conoscerla. Buono il calcio perché si corre e si salta, ci si coordina con gli altri e nello spazio.

Il nuoto invece offre il vantaggio di far apprendere ‘l’acquaticità’, cioè la capacità istintiva di muoversi a proprio agio nell’elemento acqua. Poi si acquista consapevolezza del proprio corpo. Il rischio che va evitato è quello della monotonia, per farlo basta associare il nuoto a un altro tipo di attività fisica. E pallacanestro e pallavolo? Stiamo parlando di sport completi, anaerobici che migliorano la velocità, la potenza muscolare e la coordinazione motoria oltre a portare giovamento alla colonna vertebrale.


SPORT ASIMMETRICI: CON ATTIVITÀ DI COMPENSO


Tennis, scherma e tennis da tavolo sono sport che consentono di acquisire una buona coordinazione prendere rapidità ma anche capacità di resistenza, gestire i riflessi, l’aggressività, la lucidità mentale, l’autocontrollo. “Ma, essendo considerati sport “asimmetrici”, possono causare squilibri muscolari e scheletrici: è perciò fondamentale l’attività fisica di compensazione per tutti i distretti corporei meno stimolati. “La scherma così come il tennis per esempio – conclude l’esperto – sono sport sconsigliati per chi ha disturbi alla spina dorsale, a chi soffre di schiacciamento delle vertebre ed anche a coloro che hanno problemi alle caviglie, alle spalle o alle ginocchia, ovvero alle articolazioni più utilizzate”


Revision: 30/08/2010 - 11:32
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